Premio Dusmet 2026, a Catania vince l’IA che aiuta chi assiste le persone fragili
Informazioni aggiornate al 29 ottobre 2026.
Il vincitore: una casa che si adatta alla persona
È Nikestea 5.0 il vincitore assoluto della seconda edizione del Premio Dusmet, promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. La premiazione si è svolta il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, nella Sala Ulisse, durante la giornata conclusiva di Expomedicina. Il progetto è dei fondatori Diego Bonvicini e Antonella Nieddu, di Lucca.
Secondo la descrizione riportata da ANSA, Nikestea 5.0 nasce dall’esperienza clinica dei suoi ideatori accanto ai caregiver e punta ad alleggerire il carico pratico ed emotivo di chi assiste persone fragili. Sensori indossabili e domestici, collegati a un sistema di intelligenza artificiale predittiva, servono a individuare possibili situazioni di rischio e ad adattare l’ambiente: luci guida per facilitare gli spostamenti, meno rumori e stimoli che possono provocare agitazione. Un punto conta più degli altri: a decidere quali interventi possano attivarsi in automatico è sempre il caregiver.
Menzioni speciali e riconoscimenti fuori concorso
La Fondazione ha poi assegnato menzioni speciali nelle traiettorie del bando. Per l’impatto sociale è stata premiata Taiù, agenda inclusiva digitale che, secondo ANSA, aiuta persone con autismo, ADHD e disabilità cognitive a organizzare le attività quotidiane. Per l’innovazione nel metodo il riconoscimento è andato ex aequo ad ALMA-Single Point of Access, che usa l’intelligenza artificiale per orientare cittadini e famiglie verso i servizi sanitari disponibili, e a Selfmotion, dedicato al supporto della riabilitazione. La menzione per l’uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale è andata a MedicinApp di HUMAI Srl, piattaforma che aiuta i medici a raccogliere e organizzare le informazioni cliniche. Per sostenibilità e replicabilità è stato premiato PAMO, un portapillole intelligente; per partecipazione e inclusività, REID LifeCommunity, presentata da Aicomlogic Srls.
La Sicilia è presente nei riconoscimenti fuori concorso, che la Fondazione ha riservato a esperienze ritenute coerenti con la missione del Premio. Uno è andato a un progetto del CNR-IRIB di Catania, l’altro all’ASP di Siracusa, che ha presentato i progetti A.I.D.A. e A.L.I.C.E. Nella parte della cerimonia dedicata alle comunità di pratica è stata riconosciuta anche l’ASP di Messina, insieme alla Fondazione Marea.
Lo strumento resta al servizio della persona
Il filo indicato dalla Fondazione è il principio della supervisione umana. «Le tecnologie, anche le più avanzate, devono rimanere strumenti al servizio dell’uomo, senza mai sostituirne il giudizio e la responsabilità», ha dichiarato Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione, richiamando l’algoretica, che la Fondazione descrive come l’esigenza di integrare principi etici nella progettazione, nello sviluppo e nell’impiego degli algoritmi. Secondo la Fondazione, lo stesso principio è stato al centro del convegno che ha preceduto la premiazione, dedicato a innovazione, scienze della vita ed etica, con un’attenzione particolare al ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca, nella cura e nell’organizzazione dei servizi sanitari.
Il mio intervento al panel
Il 28 ottobre 2026 sono intervenuto anch’io al panel «IA e Life Science» del Premio Dusmet, a Expomedicina, alle Ciminiere di Catania. Ho parlato di intelligenza artificiale e sanità e della differenza tra dato strutturato e dato destrutturato.
Dato strutturato e destrutturato, in breve
Come nozione generale, per chi non lavora nel settore, la distinzione è semplice. Un dato strutturato sta in campi definiti e codificati: un valore di laboratorio, un codice di diagnosi, un referto compilato secondo un formato standard. Un dato destrutturato non segue uno schema fisso: il testo libero di una nota clinica, un’immagine, una registrazione audio. I primi si possono ordinare, confrontare e scambiare tra sistemi con relativa facilità; i secondi contengono spesso informazioni utili, ma vanno interpretati prima di poter essere usati.
In chiusura
Il Premio Dusmet 2026 racconta un’intelligenza artificiale poco spettacolare e vicina alla vita quotidiana: strumenti pensati per aiutare chi assiste, chi cura e chi deve orientarsi tra i servizi. Per capire quanto questi progetti siano già in uso e con quali risultati serviranno le schede ufficiali. La condizione posta dalla Fondazione, intanto, è chiara: la decisione resta umana.
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Fonti citate
- DusmetNews, testata della Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet che assegna il premio, «Premio Dusmet 2026, Nikestea 5.0 vince la seconda edizione. L’innovazione sociale mette al centro la persona», 28/10/2026 (pubblicato alle 14:52 ora italiana secondo i metadati della pagina): https://www.dusmetnews.it/premio-dusmet-2026-nikestea-5-0-vince-seconda-edizione/
- ANSA Sicilia, «Premio Dusmet, vince l’IA nella casa intelligente per aiutare le persone fragili», 28/10/2026, 18:24: https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2026/10/28/premio-dusmet-vince-lia-nella-casa-intelligente-per-aiutare-le-persone_5aa558f3-2254-44b9-b15a-eb2e4fc8c5d4.html
- CNR-IRIB, Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica, sito ufficiale (sedi, tra cui Catania): https://www.irib.cnr.it/
- Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet, sito ufficiale (ruolo del presidente): https://www.fondazionedusmet.it/
- MedicinApp, termini di servizio (società che sviluppa e gestisce l’app): https://medicinapp.it/terms-of-service.html
- Aicomlogic, sito ufficiale (ragione sociale e nome del prodotto): https://www.aicomlogic.it/
Immagine di copertina generata con IA (Grok Bot) e composta dalla redazione.