Anthropic verso la Borsa: i conti dell’IA
Informazioni aggiornate al 3 novembre 2026.
Dal deposito del 26 ottobre all’aggiornamento del 2 novembre
Il 26 ottobre 2026 Anthropic, la società che sviluppa l’assistente Claude, ha depositato presso la SEC, l’autorità statunitense dei mercati, il modulo S-1: il documento con cui un’azienda registra un’offerta pubblica di azioni. Il 2 novembre è arrivato il primo emendamento, l’S-1/A, con i conti dei primi nove mesi del 2026. I conti del deposito iniziale si fermavano al 30 giugno. Alle 8:30 del 3 novembre l’archivio EDGAR della SEC non mostrava emendamenti successivi.
Le azioni di classe A dovrebbero essere quotate al Nasdaq Global Select Market con il simbolo «ANT». Il numero di azioni e la forchetta di prezzo nel prospetto sono ancora in bianco.
I numeri principali
Le cifre vengono dalle tabelle del prospetto e sono in dollari statunitensi. Nei primi nove mesi del 2026 i ricavi sono stati 33,2 miliardi, contro 2,5 miliardi nello stesso periodo del 2025. Nell’intero 2025 erano stati 4,6 miliardi, nel 2024 386 milioni, nel 2023 41 milioni.
Il solo terzo trimestre 2026 vale circa 17 miliardi di ricavi, contro 1,4 miliardi nel terzo trimestre 2025.
La crescita poggia molto sulle aziende. I clienti che generano almeno 100.000 dollari di ricavi su dodici mesi sono passati da più di 950 al 30 settembre 2025 a più di 11.900 un anno dopo, e valgono il 74% dei ricavi dei dodici mesi chiusi al 30 settembre 2026. Il resto viene da circa 40 milioni di clienti più piccoli.
Il costo del calcolo
La spesa più grande è il calcolo: chip e data center per addestrare e far funzionare i modelli. Nei nove mesi del 2026 la voce «compute and infrastructure» vale 18,8 miliardi, su spese operative totali di 34,5 miliardi.
Ancora più grandi sono gli impegni futuri. Anthropic dichiara impegni di acquisto e di locazione, compresi quelli presi dopo il 30 settembre e le locazioni non ancora iniziate, per circa 895,4 miliardi di dollari, «substantially all», cioè quasi interamente, legati a calcolo e infrastruttura. Circa 213,8 miliardi riguardano accordi che possono essere disdetti o che dipendono da condizioni ancora da soddisfare prima dell’avvio. Circa 447,5 miliardi sono previsti entro il 31 dicembre 2030, quasi tutto il resto tra il 2031 e il 2045. Circa 69,8 miliardi scadono nei dodici mesi successivi al 30 settembre 2026.
Il prospetto mette così nero su bianco l’economia dell’IA di frontiera: ricavi che crescono in fretta, accanto a impegni di spesa pluriennali molto più grandi.
Perdita netta: gestione e contabilità
La perdita operativa, cioè di quanto i costi operativi hanno superato i ricavi, è di 1,26 miliardi nei nove mesi del 2026, contro 5,2 miliardi nello stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre 2026 la tabella trimestrale mostra un utile operativo di 974 milioni.
La perdita netta dei nove mesi è invece di 104 miliardi. La differenza sta nelle voci sotto la riga operativa:
- variazione del fair value di obbligazioni convertibili, passività derivate e SAFE: meno 94,3 miliardi;
- altri proventi e oneri netti: meno 10,4 miliardi;
- interessi attivi: più 2,4 miliardi;
- imposte: meno 417 milioni.
In parole semplici: Anthropic si è finanziata anche con titoli convertibili, che in futuro possono diventare azioni. Il bilancio li registra al valore di mercato a ogni chiusura. Quando il valore dell’azienda sale, sale anche quanto vale ciò che spetta a chi li ha sottoscritti, e la differenza compare come perdita. Il prospetto attribuisce gli altri oneri soprattutto alla rilevazione al fair value di accordi di finanziamento con partner. Nel terzo trimestre la perdita netta è stata di 23,3 miliardi.
Chi controlla l’azienda
Anthropic è una public benefit corporation del Delaware: il consiglio deve bilanciare l’interesse degli azionisti, quello di chi è toccato dalle sue attività e lo scopo dichiarato di uno sviluppo responsabile dell’IA. Un trust pensato per essere indipendente, il Long-Term Benefit Trust, può in generale eleggere e revocare la maggioranza del consiglio, e per questo la società si qualifica come «controlled company» secondo le regole del Nasdaq.
Che cosa cambia per l’Europa
Il prospetto prevede offerte pubbliche anche in Australia, Canada, Giappone, Svizzera, Regno Unito e in alcuni Stati membri dello Spazio economico europeo, ma per ora senza quotazione sulle Borse di quei Paesi. In alcuni Paesi, chiamati «Covered EEA Country», è prevista un’offerta ai piccoli investitori sulla base di un prospetto europeo separato, che dovrebbe essere approvato dall’autorità tedesca di vigilanza finanziaria, la BaFin. Il prospetto depositato alla SEC non dice quali siano questi Paesi.
L’elenco non viene dal prospetto ma da una pagina del centro assistenza di Anthropic, aggiornata il 2 novembre: l’offerta ai piccoli investitori dovrebbe riguardare Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia. L’Italia non compare.
Tra i rischi, il prospetto cita le regole europee: il regolamento sull’IA (AI Act, 2024/1689), con obblighi di trasparenza, gestione dei rischi e governance e sanzioni rilevanti, e la direttiva NIS2, che impone di notificare alle autorità gli incidenti informatici significativi.
Cosa manca ancora
Mancano prezzo, numero di azioni e data dell’offerta. Secondo il prospetto del 2 novembre, quello europeo deve ancora essere approvato dalla BaFin, e il 3 novembre non compariva nel registro dei prospetti dell’ESMA. Questo articolo non è un consiglio di investimento: l’offerta europea potrà partire solo sulla base del prospetto approvato, che ne indicherà condizioni e rischi.
Immagine di copertina generata con IA (Grok Bot) e composta dalla redazione.